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Asse e la neve

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Vi presento, Asso il mio cane

Il 17 dicembre 2013 inizia la mia avventura con l'arrivo di Asso a casa per la adozione definitiva. Ci eravamo già  conosciuti da tempo nel corso della mia attività  di volontariato presso il canile “La Valle dei Cuccioli”. All'arrivo in casa ha mostrato subito difficoltà  di ambientamento e paura; si bloccava a brevi intervalli di tempo e durante le passeggiate era sempre necessario uscire in coppia per evitare situazioni di pericolo. Infatti, essendo abituato in canile, ad uscire con due volontari non c'era verso di effettuare passeggiate con un solo accompagnatore.

Altro comportamento tipico delle prime settimane erano i continui danni ad oggetti che il cane provocava durante le ore notturne, ogni mattina al risveglio, sembrava che fossero passati gli Unni. Dopo questi episodi mio marito lo ha soprannominato Attila.

Un comportamento mostrato sistematicamente paura verso gli uomini ed in particolare verso i gruppi di due o più uomini nonchè verso i furgoni bianchi. La mia ipotesi è che si tratti del ricordo dell'accalappiamento effettuato nei pressi di Ciampino. Le uscite quotidiane era molto complesse poichè Asso mostrava paura di qualsiasi stimolo, si bloccava continuamente in strada ponendosi talvolta anche in situazioni di rischio. L'attraversamento dell'androne del mio palazzo poteva richiedere molti minuti.

Tendeva dopo pochi minuti a voler tornare in casa, ovvero il rifugio e rifiutarsi di proseguire mostrando così una notevole ostinazione. Sono stati mesi lunghi di duro e paziente lavoro che giorno dopo giorno mostrava lievi miglioramenti e pesanti ricadute.

Queste ultime avvenivano dopo episodi di spavento specifico o comunque piccoli traumi occorsi magari in passeggiata. Un episodio particolarmente grave è avvenuto a ridosso di Capodanno. Ero in (faticosa) passeggiata pomeridiana quando si sono uditi spari di fuochi d'artificio in vicinanza che hanno generato panico nel cane. La sua risposta è stata quella di infilarsi sotto una panchina e restare inchiodato li sotto a tempo indeterminato. Ho provato a calmarlo per ben due ore provando a chiamarlo, offrendo cibo-premio e lavorando sulle sue emozioni con carezze ed attenzioni. Tuttavia il cane era completamente chiuso nel suo mondo e non c'era modo di comunicare con lui, solo l'aiuto di una mia amica che nel frattempo è giunta sul posto con i suoi cani, ha sbloccato la situazione. Asso ha cominciato a mostrare nuovamente interesse nel cibo e finalmente è uscito dal suo rifugio. Un grande aiuto per Asso è stata l'assidua frequentazione dell'area cani presente nel mio quartiere. Essendo un cane ben socializzato con i suoi simili ha tratto grande giovamento dalla conoscenza di nuovi amici e l'immersione in un ambiente con parecchie persone ma in un contesto protetto che probabilmente gli ricordava il canile. E' opportuno, credo, precisare che la Valle dei Cuccioli è un canile atipico costituito non da gabbie come si potrebbe immaginare ma da grandi recinti con cucce dove i cani sono liberi di muoversi per tutta la durata del giorno e socializzare tra loro all'interno dei recinti. E' immerso nel verde di Villa Borghese e non vi sono mai più di venti cani per volta. Si comprende così che è un ambiente relativamente piacevole e rassicurante per i cani che vi stazionano.

Oggi posso finalmente raccogliere i frutti di un lungo e faticoso lavoro con i miglioramenti di Asso che ha migliorato il rapporto con il suo nuovo padrone, ovvero mio marito e non ha quasi più paura degli uomini nè dei cani che non conosce. Si affida con fiducia ai suoi padroni e addirittura adora farsi coccolare da mio marito. Inoltre ha imparato molti comandi base ed anche dare il cinque, fare il morto (sdraiandosi su un fianco) ed infine ha imparato a lavorare con il clicker training.

Asso ha cominciato anche ad uscire con un solo conduttore, è più sicuro di se anche se talvolta manifesta segnali di ansia o spavento e stiamo lavorando sulla fiducia e sul suo sentirsi sicuro.

Tutto questo è stato conseguito utilizzando esclusivamente con metodi gentili senza alcuna forma di coercizione, utilizzando esclusivamente il rinforzo positivo e il gioco.

Dopo una vacanza in montagna Asso ha scoperto i bambini, anche se ne ha ancora timore ma si sta abituando a loro, non ha più paura degli uomini e dei gatti, ha conosciuto nuovi amici a 4 zampe e ama correre per i prati ha dimostrato di avere un ottimo richiamo e un'ottima capacità di socializzazione, inoltre ha cominciato a salire in macchina da solo, prima bisognava sempre forzarlo o usare del cibo.

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